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Changeling - Note di produzione

Il team composto da Eastwood, la Imagine e Angelina Jolie:
Changeling è pronto a partire

La scioccante vicenda “basata su fatti realmente accaduti” attirò l'attenzione dei produttori Brian Grazer e Ron Howard, entrambi vincitori di un Academy Award® e noti al mondo del cinema per avere portato sullo schermo film del calibro di American Gangster, A Beautiful Mind, Cinderella Man – Una ragione per lottare, Friday Night Lights e Apollo 13, tutti basati su fatti di cronaca e tutti campioni di incassi e di critica.

“E’ entusiasmante scrivere una sceneggiatura basata su fatti realmente accaduti”, osserva  Grazer.  “La storia di Changeling mi piacque molto da subito.  La cultura che si nascondeva dietro a quella terribile vicenda mi affascinava e, allo stesso tempo mi inorridiva. In ogni modo, ne ero attratto.  Inoltre, il fatto che si trattasse di eventi realmente accaduti conferiva un forte carico emotivo alla storia”.

Consapevoli della predilezione del regista/produttore Clint Eastwood per i film basati su fatti reali, Grazer e Howard decisero di contattarlo e di parlargli del soggetto.  “Me lo portai appresso durante un viaggio a Berlino”, ricorda Eastwood.  “Lo lessi durante il volo di ritorno e mi piacque molto.  Così, appena rientrai, chiamai Brian e Ron e dissi loro, ‘Sì, lo farò!’.  E loro mi risposero, ‘Angelina Jolie ha letto il soggetto e le è piaciuto molto. Vorrebbe fare parte del film’, e io risposi, ‘Sarebbe perfetta.  Mi piace molto.  Fu così che andò: fu tutto molto semplice e diretto”.

Come molti altri, anche Rob Lorenz, socio produttore di Eastwood da lungo tempo, era rimasto sbigottito leggendo il soggetto di Straczynski.  “Ero arrivato a pagina 15 ma dovetti tornare indietro: non riuscivo a credere che fosse tutto frutto di una storia vera; mi sembrava impossibile”, afferma Lorenz.  “Joe [Straczynski] aveva fatto un lavoro straordinario.  Ogni 15 o 20 pagine, aveva incollato al soggetto la fotocopia di un ritaglio di giornale, tanto per ricordarti che era tutto vero.  Il mio stupore non era dovuto al solo fatto che ciò che leggevo fosse frutto di una storia vera ma anche che non avessi mai sentito parlare di quella storia e che nessuno sembrasse esserne al corrente”.
Entusiasti del soggetto dove “la verità è più assurda della finzione” – come sosteneva Eastwood – Lorenz e Eastwood concordarono con il team della Imagine Entertainment di realizzare un film basato sugli incredibili fatti di quella vicenda, a condizione che Angelina Jolie, vincitrice di un Academy Award®, accettasse di interpretare il ruolo della madre operaia che aveva trasformato il ritrovamento del figlio nella sua missione di vita.  “Angelina è unica”, afferma Eastwood della “sua” Christine Collins.  “Mi ricorda le attrici degli anni ’40, l’epoca d’oro del cinema, come Katharine Hepburn, Ingrid Bergman, Bette Davis, Susan Hayward e le altre.  Erano tutte così particolari, avevano una presenza straordinaria. Angelina è una grandissima interprete”.

Howard e Grazer erano molto soddisfatti.  Afferma Grazer, “Comprai il soggetto di Changeling e, come fanno tutti i produttori, stesi un elenco dei migliori registi del mondo” afferma Grazer.  “Si comincia con un sogno e si fa di tutto per esaudirlo.  Anch’io avevo un sogno e l’ho esaudito grazie a Clint Eastwood; inoltre, è stato straordinario vedere Angelina Jolie recitare in quel ruolo.  E’ semplicemente perfetta.  Ha una grande forza emotiva, è intelligente ed è sempre presente a se stessa”.
Malgrado la storia fosse interessante e la squadra di produzione di altissimo livello, la Jolie era inizialmente restia a vestire i panni di una madre alla quale era stato rapito il figlio.  Un fatto comprensibile se si considera che l’attrice aveva appena concluso le riprese di Un cuore grande, il film  sulla vera storia del rapimento e dell’esecuzione del giornalista Daniel Pearl, dove interpretava il ruolo di Mariane Pearl.  In ogni modo, aveva deciso di saperne di più e aveva accettato di leggere il soggetto.  A farle cambiare idea era stato proprio Straczynski e il suo modo di interpretare la storia.
“E’ una storia straordinaria”, ammette la Jolie.  “Non riuscivo a smettere di leggerla.  Ogni volta che Christine si riprendeva da una batosta pensavo, ‘Brava, ce l’ha fatta’.  Christine è il genere di donna che si impara lentamente ad ammirare ma non riuscivo lo stesso ad accettare alcuni aspetti di quel ruolo. Non volevo fare un film sul rapimento di un bambino; credo che accada qualcosa di forte quando certi argomenti entrano a far parte della tua vita, del tuo ambiente e dei tuoi pensieri.  Alla fine, è stata proprio la sua grande forza di volontà a farmi decidere per il si.  Sono molto affezionata a questa storia, proprio perché denuncia la corruzione dei politici al potere. E’ comunque una storia molto attuale, visto che la corruzione rappresenta ancora un grande problema”.
Una volta selezionati il regista, i produttori e l’attrice protagonista, Eastwood e gli altri produttori si misero alla ricerca degli interpreti che avevano vissuto ai tempi di Christine Collins, tra la fine degli anni ’20 e gli inizi dei ’30: in poche parole, gli uomini e le donne che avrebbero forgiato la storia di Changeling.

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