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Cast e Personaggi

Mentre molti film tratti da fumetti hanno una grande star a interpretare il protagonista, i realizzatori di THE SPIRIT hanno ritenuto di dover adottare un approccio differente e cercare un attore meno noto. Come rivela la Del Prete, “noi volevamo che Spirit fosse semplicemente Spirit per il pubblico”.

La forte voce profonda di Gabriel Macht e le sue battute asciutte e misurate hanno immediatamente catturato l’attenzione dei realizzatori quando l’interprete ha svolto un provino. “A Hollywood ci sono tantissimi bravi attori, ma Gabriel ha portato un umorismo chandleriano e una notevole presenza fisica, una mascolinità che attualmente non si vede molto sul grande schermo”, commenta Miller. “Lui ha dato vita a uno Spirit fantastico nella grande tradizione del cinema noir”. 
Quando ha dovuto affrontare la sfida di Spirit, Macht si è immerso nei disegni di Eisner. Come spiega l’attore, “studiando i fumetti di Eisner, ero in grado di assorbire la sua fisicità, il modo in cui gira la testa e guarda qualcuno, come indossa il suo cappello o muove le spalle, insomma le cose che definiscono a mio avviso Spirit”. Lui ha anche apprezzato le imperfezioni umane di Spirit. “Può fare delle cose che ad altri poliziotti non riescono e la sua forza fisica è decisamente incredibile. D’altra parte, è un tipo goffo e per come lo ha disegnato Eisner, va sempre a sbattere contro gli oggetti. Anche questo contribuisce a renderlo affascinante”.

La prospettiva di lavorare con Miller ha attirato un impressionante gruppo di attori, tra cui Samuel L. Jackson, che interpreta l’arcinemico di Spirit, Octopus. Non appena Miller ha deciso di trasformare Octopus da un paio di guanti a un antagonista in carne e ossa, ha pensato alla celebre star. “Io dovevo trovare il miglior cattivo possibile in giro e c’era Sam. E’ stata la prima e unica scelta per il ruolo”.
Jackson, un grande appassionato di fumetti, non aveva bisogno di essere convinto. “Sono un fan di Frank Miller da tanto tempo, fin da Il ritorno del cavaliere oscuro e la serie di Sin City, per arrivare a 300 e tutto il resto”, dichiara Jackson. “Il fatto che Frank mi volesse per Octopus rappresenta un motivo di orgoglio”.
Con Jackson nel cast, Octopus ha raggiunto dimensioni notevoli, come un cattivo che indulge nel suo ruolo e si veste in maniera consona alla parte. E’ un personaggio che ispira risate ma anche brividi, rendendolo perfetto per l’universo di THE SPIRIT. Come nota Jackson, “Will Eisner aveva un ottimo senso dell’umorismo e il film doveva mantenere questo elemento comico. Quindi, Octopus è decisamente eccessivo. Lui si mette dei costumi e cambia d’abito a seconda dei suoi capricci. E’ un individuo molto intelligente o, come si autodefinisce, un maestro del crimine”.

A cambiare costumi assieme a Octopus c’è la sua gelida aiutante e protetta Silken Floss, interpretata da Scarlett Johansson. Miller ha riscritto il personaggio come una versione più giovane dell’originale eisneriano, dopo aver incontrato la Johansson per discutere un altro ruolo. “Sono andato via pensando che non fosse adatta alla parte e troppo giovane. Ma dovevo scrivere qualcosa per lei, visto che ero rimasto molto impressionato da questa donna e dalla sua intelligenza, così come dalla sua simpatia e dal suo candore”, rivela il regista. “Il personaggio di Eisner era un’astrofisica sessualmente repressa, molto rigida e innamorata di Spirit. Ho deciso di cambiarla e fornire a Silken una giovinezza turbolenta”.
La Johansson era felicissima di incarnare questo personaggio deciso, che lei descrive come “molto intelligente e portata ad annoiarsi facilmente. Silken è pronta all’avventura, aiutando questo pazzo nel traffico di droga e vestendo degli abiti affascinanti. Nulla è reale per lei, in parte perché probabilmente sfrutta spesso la sua riserva di droghe. E’ una fase strana della sua vita e chissà cosa succederà in seguito”.

Eva Mendes è stata scelta nei panni del fondamentale personaggio di Sand Saref, l’unica donna in grado di spezzare il cuore di Spirit. Miller ha trovato nella Mendes un’attrice “inquietante e bellissima come nelle illustrazioni originali”. 
Sand si è sposata spesso con uomini facoltosi. E’ incredibilmente sexy e apparentemente gelida. Ma sotto la sua dura corazza c’è un’anima distrutta da quando ha perso il padre da piccola. “Sand Saref in realtà è una ragazzina ferita”, commenta la Mendes. “Ha deciso che le uniche cose su cui può contare sono i gioielli preziosi. Ama le cose luccicanti, come le chiama lei”.

Spirit ha anche un rapporto complesso con Ellen Dolan, la figlia del commissario di polizia di Central City e che un tempo era fidanzata con Denny Colt. “Ellen è molto acuta”, sostiene Miller. “Modificando un po’ i fumetti, l’ho resa una chirurga, una donna che rimette letteralmente a posto Spirit a livello fisico”.
Ellen è interpretata da Sarah Paulson, la dotata interprete che ha ottenuto grandi consensi per la partecipazione a Studio 60 on the Sunset Strip di Aaron Sorkin. L’attrice ha trovato una vena di malinconia in questo personaggio deciso e intransigente. “Penso che Ellen cerchi di distrarsi dalla tristezza che prova per aver perso il fidanzato che amava tanto”, commenta la Paulson. “Come suo padre, lei si butta a capofitto nel lavoro. Inoltre, diventa ossessionata dal prendersi cura di Spirit, assicurandosi che stia bene e in salute”.

Miller ha modificato il ruolo di Lorelei per Jaime King, che interpretava Goldie in Sin City. L’attrice era eccitata di ritrovare lo sceneggiatore/regista, che intanto è diventato un caro amico. “Frank è decisamente creativo e questa sceneggiatura era diversa da tutto quello che avevo letto finora”, commenta la King. “Era un film noir e sexy, ma anche altre cose: romantico, sinistro, divertente ed estremo. Io ero veramente eccitata di interpretare questa donna misteriosa, che in realtà è un angelo della morte che tormenta Spirit per tutto il film”.

Il ruolo di Plaster of Paris è andato alla premiata attrice spagnola Paz Vega, che ha esordito negli Stati Uniti con Spanglish ed è conosciuta per la sua interpretazione provocatoria in Lucia y el sexo. “Plaster of Paris è una delle creazioni più strane di Eisner”, sostiene Miller. “E interpretata da Paz Vega, diventa l’ideale sexy di una donna, ma anche decisamente pericolosa”. 
La Vega era decisamente felice di attraversare l’Atlantico per interpretare il suo ruolo, anche se era relativamente breve. “Amo i fumetti e lavorare con Frank Miller era un sogno che diventava realtà”, dichiara con entusiasmo l’attrice. La Vega riconosce che Spirit deve avere paura di Paris, in particolare considerando la loro storia passata. “Penso che abbiano avuto una relazione decisamente torrida e che lei sia ancora innamorata di lui. Paris è una donna molto strana e non sai mai cosa aspettarti da lei”.

Miller ha anche inventato il personaggio di Morgenstern, la poliziotta cadetta che è impressionata da Spirit, ma che è anche impaziente di dimostrare quello che vale. Stana Katic, una star emergente che ha partecipato a Quantum of Solace, è stata scelta nei panni della giovane ufficiale poliziotta, il cui candore genuino contrasta con le donne seducenti del film. “E’ l’unica donna della pellicola che non è consapevole del suo lato femminile”, commenta la Katic. “Essendo una persona che deve far rispettare la legge, Morgenstern ammira Spirit. Quando lo incontra, lui è perfetto e lei si prende un gran cotta”.

Ad aggiungere una robusta dose di ruvidità tipicamente noir, c’è Dan Lauria nei panni del commissario Dolan, un poliziotto vecchio stile che è l’unico a sapere che Spirit in realtà è Denny Colt. La prima lettura di Lauria è bastata per convincere Miller che lui fosse perfetto per il ruolo. “Dolan è il padre che Denny Colt non ha mai avuto e c’è un continuo rapporto conflittuale con Spirit. Nei panni di Dolan, Dan mostra autorità, consapevolezza e preoccupazione. Per certi versi, è il mio personaggio preferito, perché incarna lo stesso Will Eisner quando era di cattivo umore”.
Un appassionato di cinema con un catalogo di oltre 4.000 titoli, Lauria ha apprezzato molto la possibilità di imitare i dialoghi secchi dei titoli degli anni quaranta che ama. “Gli attori in quelle pellicole, soprattutto nel cinema noir, parlavano in maniera molto rapida. I dialoghi di Frank si prestano naturalmente a questa possibilità. Così, io pronunciavo rapidamente le mie battute e sono riuscito a esprimere una grande energia”.

Infine, c’è la fratellanza clonata di bizzarri scagnozzi creati da Octopus, che si disfa tranquillamente di loro quando non soddisfano le sue aspettative, cosa che, considerando la loro mancanza di intelligenza, avviene spesso. Miller all’inizio ha immaginato i cattivi come dei gemelli identici chiamati Logos, Pathos, ed Ethos. “Ma dentro di me ha iniziato a crescere un’idea”, ricorda lo sceneggiatore/regista. “Mi sono detto, perché fermarmi a tre quando c’è questo tizio che è un genio della genetica? Perché lui non ne può realizzare tanti?”.
Per interpretare i molteplici maniaci, conosciuti con il nome collettivo di Phobos, Miller e la Del Prete si sono rivolti a Louis Lombardi, conosciuto come l’Edgar di 24. Come ricorda l’attore, “Frank e Deborah mi hanno detto di avere un ruolo magnifico per me: un tizio che viene ucciso cinquanta volte. Io ero incredulo, ma Frank mi ha descritto tutti i modi in cui veniva ammazzato e ho pensato che sarebbe stato eccitante! E quando Frank mi ha spiegato come avrebbe girato il film, non vedevo l’ora di arrivare sul set e iniziare a lavorare”.

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