Cercando gli attori per Death Race, i realizzatori cercavano dei tipi che incarnassero il ruvido realismo del mondo immaginato da Anderson. Dopo averlo incontrato, il regista ha capito che l'attore britannico Jason Statham era il suo Jensen Ames. “L'idea era di creare un eroe appartenente alla classe operaia”, spiega Anderson. “Per questo ho pensato che Jason fosse perfetto per la parte di Jensen, un uomo che ha avuto una vita difficile”.
Tramite Ames, Anderson prepara il futuro. Nel mondo violento ed abbrutito non c'è molta speranza, ma Ames ha trovato una ragione per vivere. “Lavora nell'acciaieria di una città in rovina. L'acciaieria sta fallendo, e lui ha appena perso il lavoro”, spiega Anderson. “Lui è un duro che è già stato in prigione e che ci sarebbe tornato se non avesse trovato questa donna che l'ama. hanno avuto un figlio, e lei rappresenta la sua seconda possibilità di avere una vita”.
L'atleta che ha alle spalle una lunga serie di film d'azione—dalla serie TV The Transporter a Crank e The Bank Job—ha eseguito da solo la maggior parte degli stunt. Oltre all'attrazione suscitata in lui dalla parte e dalle automobili veloci, Statham è rimasto anche colpito dalla intricata visione del futuro di Anderson. “Paul rappresentava una inesauribile fonte di informazioni su questa storia” racconta Statham. “Tutto era molto dettagliato: le immagini delle automobili, le emozioni dei personaggi; aveva in mente ogni minimo particolare. Ho pensato subito che la sceneggiatura fosse emozionante, divertente, macabra, violenta e sexy.”
Statham, che si autodefinisce un “enorme fanatico di automobili”, è rimasto colpito dalle immagini di macchine veloci che Anderson gli mostrava, ed in particolare da quelle della Mustang che avrebbe guidato nei panni del “Frankenstein” di Hennessey. “Avevo già visto automobili ad ossido di azoto, ma non avevo mai visto cose simili a quelle che fa Paul in questo film”, spiega Statham .
Per la guardia che sceglie Ames come sua star del volante e per l'istruttore che lo prepara alla gara i produttori non volevano degli attori che abitualmente interpretano questo tipo di ruoli. Hanno cercato invece degli attori drammatici come Joan Allen e Ian McShane per conferire maggior credibilità ai personaggi. “Non siamo abituata vedere Joan Allen in un film come questo”, spiega ridendo Bolt. “E' stato favoloso sentirla imprecare come un vecchio soldato, poiché in genere la vediamo in ruoli presidenziali o di preside della scuola”.
Alla vincitrice del premio Tony e tre volte candidata all'Oscar Allen è stato chiesto di interpretare la guardia Claire Hennessey, una guardia carceraria molto elegante che ha praticamente in mano Terminal Island. “Il copione era molto intrigante, e sono rimasta colpita dai personaggi”. racconta la Allen. “Ho pensato che le automobili fossero fantastiche e l'idea di base molto emozionante. Mi ha fatto pensare a I guerrieri della notte e a Blade Runner per ambientazione e sensazioni. Quando ho incontrato Paul e visto come immaginava il tutto ho pensato solo ‘Wow, questo potrebbe diventare veramente favoloso’”.
L'attrice era anche attratta dall'idea di interpretare un ruolo molto diverso da quelli che le offrono di solito: una sociopatica estremamente pia. “Hennessey è una rappresentazione interessante di una persona che viene talmente presa dalle cifre e dai media da dimenticarsi che in gioco ci sono delle vite umane”, continua la Allen. “Il mio personaggio vede Death Race solo in termini di un programma di enorme successo che la gente desidera vedere. Ne è orgogliosissima e ne trae la massima soddisfazione”.
Per il ruolo del trainer di Frankenstein i realizzatori hanno pensato a Ian McShane, che ultimamente ha recitato a Broadway nella produzione di Daniel Sullivandel dramma di Harold Pinter The Homecoming. L'attore era interessato a prendere parte ad un film che descrive come una sorta di “gara automobilistica NASCAR fino alla morte, all'interno di una prigione. Tutti guardano i reclusi che si uccidono gareggiando a bordo delle loro automobili massacrandosi l'un l'altro in questo circuito”. Dal suo canto, McShane crede che “Il trainer sia uno dei buoni—un uomo onesto che è in prigione da così tanto tempo da essersi ormai rassegnato ed averne fatto la propria casa. Come meccanico capo, conosce tutte le automobili, ma lavora perlopiù sulla Mustang di Frankenstein”.
Il musicista ed attore pluripremiato e più volte disco di platino Tyrese Gibson sapeva che interpretare il ruolo di un pluri omicida sarebbe stata una bella sfida. “Machine Gun Joe è malvagio,” spiega Gibson. “E' un recluso, un leader e un assassino. Questo ruolo era così macabro. E' stato difficile trasformarmi in questa creatura dark sul set e poi, tra una ripresa e l'altra, tornare ad essere lo stesso di sempre: buffo, sorridente, con la battuta pronta”.
NATALIE MARTINEZ interpreta il ruolo della sexy e dura Case, che arriva dalla prigione femminile—come quasi tutti i navigatori. Il suo lavoro, ci fanno credere, è quello di aiutare Frankenstein a vincere la Death Race. Ma Case ha un programma tutto suo. “E' una reclusa, e la guardia le sventola la libertà sotto al naso,” spiega la Martinez. “Case si lascia manipolare facilmente e finisce col fare ciò che le chiedono”. Alla Martinez, comunque, non è stato necessario chiedere di recitare da dura. Nel corso della produzione l'artista si è calata talmente nella parte da sporgersi dal finestrino del Monster durante le riprese delle sparatorie.
Nel ruolo della squadra dei meccanici di Frankenstein e del suo trainer troviamo JACOB VARGAS nel ruolo del saggio Gunner e FRED KOEHLER in quello del brillante ma timido Lists. Gli avversari di Frankenstein sono una schiera di uomini duri. Tra essi ci sono il mafioso Yao Kang, meglio noto come 14K (ROBIN SHOU); The Grimm Reaper, meglio noto come Grimm (ROBERT LASARDO), uno psicopatico che adora la guardia; e Travis Colt (JUSTIN MADER), un ex pilota delle gare NASCAR che ha ucciso una serie di persone guidando in stato di ebbrezza. Ames deve anche gareggiare contro uno dei piloti preferiti dalla Hennessey, lo psicotico leader della gang neo-Nazista Slovo “Angel Wings” Pachenko (MAX RYAN), ed anche con il braccio destro della guardia, Ulrich (JASON CLARKE).
Una volta trovati gli attori e messa insieme la troupe, si doveva creare un luogo che rappresentasse l'ultima residenza per i criminali …ed un circuito automobilistico sul quale molti di loro sarebbero rimasti per sempre.